PATTO INTERNAZIONALE SANITARI E CITTADINI
Il potere della verità
Il RIBELLE….
mi sento sempre più un ribelle, perché è ribelle colui che sceglie la strada della resistenza ogni volta che si trova di fronte ad un potere che sente come iniquo, sia il potere politico, sia il potere del conformismo, e perfino il potere prodotto dalla rivoluzione che ha contribuito a realizzare.
“Mi ribello perché non venga meno la mia esigenza di sincerità”.
Il fondo è questa esigenza che distingue il ribelle dal rivoluzionario, perché posso essere ribelle, e lo sono stato, anche nei confronti di quella struttura, di quello stesso partito o movimento in cui ho militato.
Per fare questo dobbiamo imparare a contestare quanto ad essere creativi: creatività che si esprime anche attraverso la critica. Da ribelle spesso mi sono trovato solo usando il conflitto non tanto per la speranza di costruire un mondo nuovo, ma solo perché quello in cui vivevo e vivo mi sta stretto: voglio che non venga meno la mia esigenza di sincerità.
Spesso i rivoluzionari di professione quando si fanno “istituzione” divengono conservatori; mentre i Ribelli hanno sempre un ordine costituito da rimettere in discussione.
Ho compreso che La Libertà è un mezzo (non un valore).
Un mezzo per ottenere più libertà.
Ma questo mezzo è irto di rischi: veniamo oltraggiati per esserci piegati ad un dogma oppure per aver rinnegato una teoria . Cambiano le forme , ma l’apparato dispotico sarà sempre pronta a reprimere e a condannare ricorrendo, se non all’esplicito terrore, all’implicito timore: plasma il proprio potere con la paura.
In ogni tempo e in ogni luogo, la paura dell’uomo è sempre la stessa: la paura dell’annientamento.
Quello che mi ha sempre sostenuto è la certezza che l’etica del ribelle è una resistenza contro ogni tendenza distruttiva.
Nell’essere umano “alberga” qualcosa di “eterno” che nessun potere temporale potrà mai strappargli. Un passo dell’Etica di Spinoza afferma che: “constatiamo la nostra ineliminabile condizione mortale, eppure in qualche modo, sentiamo di essere eterni”.
Per questo motivo alcune teorie scientifiche nascono da un atto di ribellione, vissuto per rimanere coerenti con se stessi e non venga meno l’esigenza di sincerità .
La storia della scienza insegna la tolleranza, la libertà di critica, l’anticonformismo. Trovo ridicola l’accusa di “scientismo” a chi difende la scienza come componente imprescindibile della nostra cultura.
I dogmatici pensano che, arrivati ad un certo punto, si conquisti la verità indiscutibile. Il tempo invece scandisce il nostro paziente lavoro di costruzione e di decostruzione; solo che a volte il tempo non è così paziente e rompe d’imperio.
Noi del Patto internazionale siamo tutti dei “Ribelli” e siamo pronti ad accogliere tutti coloro che pensano di esserlo….