Cristina Mussini, Prof. Ordinaria presso l’Universsita’ di Modena e Reggio Emilia, ha attaccato due valenti colleghi, il prof Paolo Bellavite e il prof. Eugenio Serravalle, mai stati novax ma come il sottoscritto “sicon” ( si’ al confronto) con argomenti squisitamente politici.
Durante la pandemia, come ex direttore del Pronto Soccorso e collaboratore nella elaborazione del piano pandemico 2006, ho chiesto più volte un confronto pubblico con la dott. Mussini e suo marito Andrea Cossarizza, pure lui professore Ordinario nella stessa Università. Per due volte una televisione locale ha organizzato una tavola rotonda poi cancellata per il ritiro dei due interlocutori. Intanto i protagonisti avrebbero dovuto dichiarare se avevano conflitti d’interesse con Big-Pharma.
Gli argomenti poi erano molto semplici: questo farmaco genico è o non è sperimentale? Immunizza o non immunizza? Perché vaccinate gravide bambini e persone già guarite? Cosa pensate della Tachipirina e della vigile attesa? Cosa pensate delle dichiarazioni di Mario Draghi? Che senso ha ha il green pass se il farmaco non immunizza?
Erano alcune domande utili al confronto perché la coppia era spesso presente nei media locali garantendo la sicurezza e l’efficacia dei farmaci ad RNA senza se e senza ma.
Cosa pensavano inoltre degli atteggiamento dell’Ordine professionale di Modena e di Filippo Anelli, Presidente nazionale degli Ordini, che pur ammettendo l’inesistenza di un vaccino immunizzante come indicato dalla legge sull’ obbligo, sospendeva lo stesso gli inadempienti perché “ devevano obbedire alla politica”?
La stesse domande, nell’Agosto del 2021, protocollate e firmate da 800 cittadini furono rivolte più volte al dott. Antonio Brambilla Direttore generale della AUSL di Modena e autorevole membro dell’AIFA.
Non ottenemmo mai una risposta.
Gia’ da allora si poteva mandare ai cittadini modenesi il messaggio che curati a casa da un bravo medico e con farmaci tradizionali la mortalità sarebbe stata la stessa di tutte le altre epidemie influenzali, come ora tutta la letteratura scientifica tranquillamente ammette.
Errare è umano , perseverare è diabolico.
Daniele Giovanardi.
Vicepresidente di Patto Internazionale – Sanitari e Cittadini