di Rosalia Billeci
Le opinioni espresse dalla dottoressa Rosalia Billeci in questo scritto non rappresentano necessariamente il punto di vista di Patto Internazionale.
Il 30 giugno 2021 ricevo questa pec dal mio Ordine:
Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri
della Provincia di Palermo
Oggetto: Convocazione ai sensi dell’art. 39 DPR 221/50.
Con riferimento alla convocazione di cui all’oggetto, La invito il giorno 8 luglio 2021 alle
ore 10.00 presso la sede dell’Ordine, Via Rosario da Partanna 22, per essere ascoltata dallo scrivente in merito a Suoi recenti interventi pubblici riscontrabili sui social.
In caso di impossibilità di partecipazione, la S.V. è invitata a darne notizia in tempo utile alla segreteria dell’Ordine.
L’occasione è gradita per porgerLe distinti saluti.
Il Presidente della Commissione
Questa pec mi turbò non poco, ma come si dice? “Chi la fa l’aspetti”, e io mi ero esposta così tanto che avrei dovuto aspettarmelo.
All’inizio di questa PPP (pseudopsicopandemia) i social erano l’unico luogo dove c’era dato il permesso di esprimersi e dissentire, almeno prima dell’avvento del Dio vaccino.
Allora non avevo riflettuto su quella iniziale libertà, solo dopo mi fu chiaro che serviva a dividere la gente come le acque del mar rosso, per preparare l’entrata trionfale del Dio vaccino.
Infatti era un continuo polemizzare, litigare, rompere legami, creando così a poco a poco la segregazione social. Vere e proprie bolle virtuali dove ci si confrontava solo con quei contatti concordanti, confermandoci sempre di più nelle nostre posizione.
L’effetto di questa libertà, fu la creazione dei due schieramenti: da un lato i terrorizzati, ipocondriaci/ossessivi/paranoici del “moriremo tutti”, gli ottumisti (ottimisti ottusi) dell’ “andrà tutto bene”, i proseliti del governo del “ lasciateli lavorare in pace”, i conformisti della solidarietà e del rispetto per gli altri de “la tua libertà mi uccide”;
nell’altro, i famosi, pericolosi, terribili negazionisti, complottisti, No vax, No mask, fino alle frange estreme dei terrapiattisti, incivili, egoisti e retrivi.
E io facevo parte di questi ultimi della terra e avevo scritto, fatto e postato tanti di quei video sui social, che non riuscivo a capire a cosa si riferisse quella pec.
Feci infatti il mio primo video il 20 marzo del 2020 e non mi fermai per quasi tutto il 2020, poi comincia a curare e non ebbi più il tempo di fare alcunchè!
Essendo però molto insicura – sono solo un misero medico di continuità assistenziale, che in epoca antecovid..antecristo direi, avrebbe volentieri lasciato la medicina per dedicarsi a ciò a cui si sentiva destinata: d’arte, avrei voluto vivere d’arte e cultura –
e non avendo confronti, mi inventai un personaggio che mi permetteva, attraverso il sarcasmo, il paradosso e l’iperbole, di esprimere tutta la mia incredulità e il mio sconcerto per quello stava accadendo, senza espormi come medico.
Era tutto così assurdo: medicina territoriale esclusa dall’emergenza; misure igienico sanitarie settecentesche; diagnosi fatte con un solo sintomo; cadaveri inceneriti in spregio alla scienza, alla coscienza e alla nostra cultura secolare; malati portati nelle RSA, posto perfetto per far fuori i nostri vecchietti, malati cronici in fase acuta; morti contati mettendo insieme tutti, covid, non covid, con covid e con tanto di immaginazione!
E mi chiedevo perchè, perchè?
Poi a poco a poco tutto diventò chiaro, quando scopri che in una sanità disastrata, in una economia a brandelli, ogni malato covid costava allo stato, cioè a noi, a secondo del reparto in cui si trovava da 900 euro a 3000 euro, lasciando perdere tutti i soldi stanziati per le Usca, gli ambulatori covid, e per tutti quei medici che hanno partecipato a questa tragedia o farsa tragica, attivamente e non attivamente.
Vedevo gente che dall’oggi al domani non usciva più da casa, non perchè gliel’avessero vietato, della serie mi arrendo alla forza ma non alla ragione. No! IO RESTO A CASA responsabilmente!
Seguendo pedissequamente tutte le misure del caso, che importa se erano fuori da ogni etica scritta e non scritta!
Gente morta sola e senza un funerale. Funerale? Sei pazza, in questo momento, è pericoloso, tanto è morto! Che vuoi che gliene importi!
Gente che pensavo avessero un cervello critico e me li ritrovavo terrorizzati, fideisticamenti allineati e coperti al governo/regime, a cantare Fratelli d’Italia a sventolare il tricolore, a difendere senza se e senza ma, il suo operato, incollati alla tv ad aspettare di ascoltare la parola di Conte! E tutti a dire, quanto mi piace, quanto è fine, quanto è pacato.
Famiglie costrette a stare insieme fino al botto finale. Donne riportate a forza al loro focolare e a dedicarsi finalmente alle loro attività: cucinare, casa, figli, marito, genitori a rischio, con tutte le misure del caso, mascherine, guanti, amuchina. Ma a proposito servono o non servono? Nel dubbio manteniamoli! Il corno serve a qualcosa? Sì, a scacciare il maligno! E allora?
Gente multata, per una passeggiata. Gente inseguita dai droni perchè andava in spiaggia o perchè in mancanza di meglio arrostiva allegramente sul proprio tetto!
Ma siamo all’aperto, quindi nessun rischio di contagio. Ma no, non è cosi, questo è un virus strano, vive all’aperto, non si sa se mezz’ora, ore, giorni. Ma no, non può essere! Ma nel dubbio tutti agli arresti domiciliari, anche i poveri mafiosi in 41 bis: non si transige! La legge è uguale per tutti! Non sia mai che noi moriamo e loro si salvano!
E Il ragazzo di Agrigento, ve lo ricordate? Che invitava a uscire di casa, a cui è stato fatto un TSO. Certo dovevano fermarlo, portarlo in caserma, ma un Tso? Ma dove siamo, in una dittatura dove la psichiatria e un’istituzione di polizia? E tutti in coro a dire: No! se l’è meritato! Questo significa negare la tragedia dei morti avvenuta in Italia e nel mondo: è un pazzo!
Ma non possiamo non chiederci come mai un virus che circola in Italia e nel mondo da ottobre/novembre del 2019 e con un lockdown il 6 marzo del 2020, i morti si concentrino solo al nord?
Perchè? E come mai con tutte migrazioni dal nord al sud e dopo il liberi tutti, la catastrofe al sud ancora non è avvenuta?
E aperte le gabbie, molti si sono ritrovati con la sindrome della capanna. Capanna, perché capanna? Non dovrebbe essere della gabbia? Che c’entra gabbia? Che vuoi dire che ti hanno costretto? E’ stata una tua scelta responsabile!
Insomma avevano costruito tutto, malattia, terapia ed effetti collaterali.
Dubbi su dubbi, laddove tutti avevano certezze. Tutto questo divenne oggetto dei miei video, grazie ai quali molta gente mi intercettò, tra cui tanti colleghi che condividevano i miei stessi dubbi.
Questo mi diede forza e certezza delle mie intuizioni.
Poi successe che a novembre del 2020 ebbi la fortuna di curare e guarire una paziente che visitai a domicilio. Non solo non mi contagiai, ma la paziente guarì: il covid era curabile e non era neanche così contagioso. Presi contatto con i gruppi che curavano ed entrai a far parte di IPPOCRATE.ORG.
Da quel momento non smisi più di curare i malati covid. Per la prima volta nella mia vita mi sentivo un medico!
Era incredibile, pazzesco, eravamo in trappola! Io e tanti altri colleghi eravamo a conoscenza di una realtà che altri ignorava, o ancora peggio che negavano e che addirittura si rifiutavano di ascoltare.
Credo che mai come in questo periodo della storia ci sia stato uno scollamento, una contraddizione assoluta tra la realtà virtuale e la realtà reale! La gente viveva intrappolata in quelle scatole che erano la tv, i pc e i cellulari, il resto non esisteva.
Una massa di gente che negava la realtà, e intanto i negazionisti eravamo noi che il covid lo curavamo. Una massa di gente che ci etichettava come novax per un prodotto che non aveva niente a che fare con vaccini tradizionali.
E i complottisti chi erano? Ovviamente chi li ordisce, non certo chi li svela.
Quindi per favore, chiamateci Complottologi!
Diventavo sempre più sicura e sentivo l’urgenza di informare la gente di tutto ciò che avevo scoperto avventurandomi oltre i confini del The Covid HorrorTruman Show (ne ho fatto anche uno spettacolo).
Così nel 2021 quando ad aprile riaprirono di nuovo le gabbie, non le capanne, uscii allo scoperto, e cominciai ad andare nelle piazze a testimoniare della mia esperienza.
Quanta gente avrei salvata se mi avessero ascoltata!
Feci la prima manifestazione a metà aprile a Catania, in cui osai mettermi il camice! In tantissimi mi intercettarono, pazienti, colleghi, gente comune che cercava conforto e conferma ai loro dubbi per evitare la pazzia e la covidiozia. Ma mi intercettarono anche le sentinelle del sistema, le radio e le tv private assoldati e arruolati nella propaganda covid, che in vari modi cercarono di farmi lo sgambetto allettandomi con la visibilità, ma avendo visto altri colleghi dileggiati e ridicolizzati e capendo che con loro non ce l’avrei mai fatta, riusci a scansarli.
Bissai un mese dopo a Palermo, il 15 maggio, ero nella mia città e questo mi permise di allargare ancora di piu il mio raggio d’azione.
Il mio avvocato facendo l’accesso agli atti scoprì che il video incriminato si riferiva proprio a quest’ultima manifestazione. Il video era stato postato su fb, che intercettato dal consigliere dell’Ordine fece scattare la convocazione a fine giugno.
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