Pubblico di seguito il contributo dell’avv. Tiziana Vigni, membro del nostro Direttivo, che ha seguito ed affiancato il Prof. Luc Montagnier nella sua lotta per la verità .
Ha avuto l’incarico di difendere la sua reputazione nel procedimento contro il Professor Matteo Bassetti e ne ha ottenuto la condanna.
In realtà il linciaggio di Montagnier inizia a partire dal 2009 dopo la pubblicazione sulla rivista cinese Interdisciplinary Sciences di un suo articolo in cui si rivelava l’esistenza di segnali elettromagnetici prodotti dal DNA.
15 mesi dopo due famosi biofisici newyorkesi Martin Blank e Reeba Goodman pubblicano su International Journal of Radiation Biology un articolo dal titolo ” Il DNA è un’antenna frattale di campi elettromagnetici” ammettendo che il DNA emette onde elettromagnetiche.
Capite l’importanza di tali studi.
La sua ricerca continua con Giuseppe Vitiello professore di fisica all’università di Salerno e ricercatore dell’istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Prof. Emilio Del Giudice.
Se un campo elettromagnetico è in grado di contrastare il DNA di una persona immaginiamo le conseguenze di questa scoperta.
Il dibattito scientifico sui CEM esclude gli effetti non termici e non ionizzanti dei campi elettromagnetici ed è per questo che i limiti di esposizione ai Cem sono stati di recente innalzati per le esposizioni non occasionali da 6 a 15 V/m.
Montagnier non solo era odiato da Big Pharma ma aveva alle calcagna anche le Big Tech ed oggi possiamo solo sperare che l’innalzamento dei limiti si fermi perché con la scusa dell’intelligenza artificiale temo che in realtà si continua ad aumentare l’esposizione della popolazione ai CEM.
Oltre tutto non esistono studi sulle onde millimetriche della tecnologia 5G
Tiziana avv. Vigni