- Post authorDi redazione
- Post date5 Maggio 2025
Roma, 3 maggio 2025 – Il Comitato Civico di Controllo ha inviato oggi una seconda comunicazione ufficiale alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2, riguardante la totale secretazione delle audizioni svolte nel mese di aprile 2025.
La nota esprime in modo chiaro e documentato la contrarietà del Comitato all’occultamento sistematico delle testimonianze, avvenuto sotto la generica motivazione della “tutela dell’istruttoria”, senza che sia stata fornita una valutazione concreta caso per caso né un bilanciamento con il diritto dei cittadini ad essere informati.
Il Comitato sottolinea che la Commissione d’inchiesta è stata istituita per accertare la verità in modo trasparente, non per custodire atti lontano dallo sguardo pubblico, soprattutto in relazione a scelte che hanno inciso profondamente sui diritti fondamentali della collettività.
Nella comunicazione, si richiede la revoca della segretazione delle audizioni di aprile e la pubblicazione integrale dei resoconti stenografici, fatta salva unicamente la protezione dei dati strettamente personali, ove necessario.
La posizione del Comitato è chiara: non esiste alcuna legittima ragione per impedire alla cittadinanza di conoscere ciò che è stato detto da chi ha diretto e influenzato la gestione dell’emergenza sanitaria. La trasparenza, in questi casi, non è solo una facoltà: è un dovere democratico.
Qui è disponibile il testo completo della nota inviata:
Comitato Civico Controllo Secondo Rilievo a Commissione Inchiesta Sars Cov 2Download
Il Comitato continuerà a esercitare una vigilanza attiva su ogni forma di gestione opaca delle istituzioni, richiamando con fermezza il Parlamento al proprio compito primario: rendere conto al popolo italiano.
Congratulazioni al Comitato Civico di Controllo che fa il mestiere per cui si è fondato. Controllare le istituzioni e, in una marea di chiacchiere, segnalare e denunciare nero su bianco.